Cosa vuol dire essere pronti a riceverli?

In primo luogo vuol dire immedesimarsi nelle loro esigenze. Pertanto esigenze legate alla qualità della cucina e dei prodotti, esigenze legate alla pulizia, esigenze legate al servizio, esigenze legate all’atmosfera in virtù della quale siete stati scelti.

“Le stiamo preparando il tavolo.”

 

 

Ripassiamo alcuni concetti base per il vostro successo.

La vostra immagine deve essere impeccabile.

IL FRONTE STRADA, L’AMBIENTE CHE CIRCONDA L’INGRESSO, L’ESPRESSIONE DI CHI ACCOGLIE , LE SONORITÀ’, I BAGNI,
tutto deve essere tirato a lucido, controllato e condito con il migliore dei sorrisi.

 

Vediamo insieme cosa fare e come procedere per ottenere e mantenere  il pieno successo, a cosa prestare attenzione e quali sono i cardini su cui poggia un’Attività Ristorativa.

 

 

Il  nostro personale. Il suo modo di fare, di relazionarsi, di comportarsi, sia quando non è a contatto con il pubblico sia quando lo è, rappresenta l’Attività e pertanto ne descrive l’Immagine.

I piatti. Come appaiono, come vengono serviti, come vengono esposti …

Lo stato d’animo di chi gestisce. Il locale verrà percepito anche attraverso il suo modo di relazionarsi.

L’atmosfera che è stata creata firma il locale.

L’Atmosfera espressa dal Locale è il primo piatto del menu.

Il Personale è il condimento della  Attività Ristorativa.

 

 

 

UN BUON INVESTIMENTO

 

 

Il sorriso dei  collaboratori è uno dei migliori investimenti per l’Attività Ristorativa. Il primo criterio di selezione che dobbiamo usare nella scelta del personale che sarà a contatto con i Clienti, è l’attitudine al sorriso. Il secondo è la cura e la pulizia innate dele proprie mani. Il terzo è l’attitudine ad apprendere e lavorare con serietà.

La prima dote è più facile trovarla nei giovani. Soprattutto in quelli che vogliono fare questo lavoro in via provvisoria. Statisticamente le ragazze risultano le migliori. Come servire ai tavoli e prendere un ordine si può insegnare. Come sorridere no.
La presunta professionalità di un cameriere scaturita da una lunga e documentata carriera è, il più delle volte, una realtà illusoria, spesso contraddistinta da una comunicazione triste e negativa.

Chi sorride crea un dialogo naturale con gli altri e tra gli altri. Il sorriso è un’importante porta d’ingresso al resto del servizio. Se non c’è il Cliente avverte un disagio.

 

 

 

 

 

La Cucina è il posto dove ci giochiamo tutto.

 

Abbiamo arredato bene, il nostro Locale ha la giusta atmosfera, il nostro personale ha il sorriso adatto ma ora, sarà la gradevolezza dei nostri piatti a essere l’ago della bilancia.

 

 

 

Cosa la Clientela vuole. E perchè lo vuole

 

• Che i piatti siano conditi con rispetto e passione. Oggi si ha di meno dunque si pretende di più.

• Abilità innovativa e capacità di sorprendere. La globalizzazione ha creato più curiosità.

• Una maggiore attenzione all’aspetto salutista. I media battono molto sull’argomento.

Un concreto rispetto della qualità. Ieri si era meno informati e meno esigenti.

Una grande onestà gestionale. C’è maggiore attenzione al rapporto prezzo qualità.

 

Il bagno. Alcuni vi hanno investito molto. Molti vi hanno investito poco

 

Il bagno è un posto che per un attimo apparterrà all’intimità di un Cliente. In quel momento è come se quel Cliente osservasse una parte dell’Attività rimasta senza difese.
L’arredo, la pulizia, l’efficenza dell’impianto idrico, le dotazioni, rappresenteranno ciò che veramente pensiamo di lui. Quanto è rispettato, quanto vengono comprese le sue esigenze. Anche in un momento particolare come quello in cui si ha la necessità di usare una “toilette”, un Cliente non smette di essere tale e pertanto continua a percepire e valutare l’immagine di un locale.
Un bagno non deve essere un servizio che si è obbligati a dare. Deve essere uno strumento di seduzione. Anche in uno spazio sofferto si può esprimere attenzione nei confronti del Cliente. Anche con materiali poveri si può esprimere educazione nei suoi confronti.
Spesso capita di vedere locali lussuosi con bagni miseri e trasandati. Ovvero locali nei quali per un verso si cerca di attrarre, per un altro, magari inconsciamente, si confessa di tenere in scarsa considerazione l’ospite. Un’ingenuità imperdonabile.

 

 

 

 

 

Il Menu

 

Il Menu è come un vestito, deve essere tagliato su misura per la Clientela alla quale intendiamo rivolgerci. Per ogni tipo di Clientela c’è un tipo di offerta, una fascia di prezzo. Una forma di comunicazione, una veste grafica e tipografica.

 

IL PRODOTTO

 

Non deve essere una realtà acquisita e immutabile. Deve essere oggetto di una periodica valutazione basata sul confronto e sulla ricerca.

 

 

CHI GESTISCE

Deve immedesimarsi nel Cliente, capirne le esigenze ed essere il garante dei suoi desideri. Deve intuire senza chiedere. Deve osservare senza apparire. Deve risolvere sul nascere. Deve ottenere senza pontificare. Deve essere un esempio per icollaboratori. Deve essere una persona vocata al contatto umano. Deve avere un’immagine seduttiva, seria e rassicurante, nei confronti dei Clienti e dei collaboratori.
Deve mirare al massimo per poi cercare di superarlo.

 

MANUALE RAPIDO PER ESSERE VINCENTI

– Informarsi e confrontarsi sui modi altri di gestire.   SI

– Proporre i propri servizi cercando di adescare chi cammina per strada.   NO

– Cercare di indurre a consumare di più.   NO

– Vantare le doti del proprio locale.   NO

– Comunicare autoironia.   SI

– Verificare costantemente la qualità dei piatti non dando nulla per scontato.   SI

– Verificare costantemente il livello di pulizia di tutte le zone.   SI

– Far ricontrollare i bagni dopo che sono stati usati.   SI

– Mantenere i prezzi più bassi possibile,  in armonia con ciò che viene offerto, ferme restando le esigenze di profitto  SI

– Monitorare costantemente l’efficienza di ogni aspetto della struttura. SI

– Curare l’atmosfera come strumento principale di seduzione nei confronti della Clientela.   SI

– Fare dell’autocritica una strumento di crescita.   SI

– Pensare di aver raggiunto il massimo e smettere di cercare di migliorare.   NO

 

 

 

In definitiva, se volete vincere, dovete mettere il Cliente al centro della vostra Attività.  E’ sulle sue esigenze e sui suoi desideri che dovete progettare organizzare preparare.

 

 

 

DAL PARTICOLARE ALL’INSIEME, DALLA SEMPLICITÀ AL LUSSO, DAL PICCOLO AL GRANDE, LE REGOLE NON CAMBIANO

Noi dobbiamo pensare gestire progettare partendo dalle esigenze del Cliente. Il nostro obiettivo è soddisfarlo, dunque sedurlo, dunque fidelizzarlo. Per fare ciò, dobbiamo concretamente rispettarlo. Intuire i suoi desideri, le sue necessità. rispettare e risolvere i suoi dubbi.
Dobbiamo immaginare come si troverà a star seduto su quella sedia, in quel posto. Cosa potrà vedere da quella posizione. Cosa gli potrebbe dare fastidio. Cosa potrebbe fargli piacere.

NON SI RISPETTA UN CLIENTE CHIAMANDOLO CONTINUAMENTE SIGNORE, CERCANDO DI ADULARLO MENTRE TRANSITA DAVANTI AL LOCALE O FACENDO FINTA DI INTERESSARCI A LUI.  LO SI FA PENSANDO CON PASSIONE AI SUOI REALI INTERESSI.

QUALSIASI ATTIVITÀ RISTORATIVA ABBIATE, UNA INASPETTATA RIDUZIONE DI PREZZO A TITOLO DI CORTESIA O DI RIGUARDO, ANCHE SE MINIMA, VERRÀ SEMPRE VISSUTA CON PIACERE E FIDELIZZERÀ PIÙ DELLA MIGLIORE PUBBLICITÀ, COSÌ COME UN QUALCOSA OFFERTO SENZA CHIEDERE.

SE AVETE LA POSSIBILITÀ DI OFFRIRE LO STESSO PRODOTTO CON LA STESSA QUALITÀ AD UN PREZZO PIÙ BASSO, FATELO. È SEMPRE UNA STRATEGIA VINCENTE

QUALSIASI AZIONE DEVE AVERE PER OBIETTIVO LA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE.

NON CONSIGLIATE I CLIENTI PER SPENDERE DI PIÙ, CONSIGLIATELI PER SPENDERE DI MENO …MOLTO PROBABILMENTE SI FIDERANNO DI VOI E SPENDERANNO DI PIÙ …

AI CLIENTI ABITUALI FATE SENZA INDUGIO UN PICCOLO SCONTO.

AI CLIENTI MOLTO ABITUALI RICONOSCETE SEMPRE UNO SCONTO

PER OGNI COSA E PER OGNI ASPETTO DELLA VOSTRA ATTIVITÀ RISTORATIVA, CHIEDETEVI COSA POTETE FARE DI MEGLIO, COSÌ FACENDO SARETE SEMPRE DEI NUMERI UNO. SE IPOTIZZATE CHE SMETTERETE DI FARLO, INIZIATE A VALUTARE L’IPOTESI DI CAMBIARE LAVORO.

 

 

 

 

“Le imprese eccezionali creano clienti deliziati; creano dei fan.”

  (Philip Kotler)

 

 

 

La volontà di crescere, di migliorare, di incrementare, di ottimizzare, non deve essere sentita unicamente a fronte di un periodo di avviamento o di crisi. Deve essere una costante della vostra gestione. Vinto un campionato si deve lavorare per vincere il successivo.

L’analisi del mercato e dei competitors non è un modo per curiosare, è un modo per capire.

Una delle risorse più importanti per un bravo imprenditore è la capacità di autocritica. Infatti, l’individuazione dei propri limiti e delle proprie carenze è il miglior approccio per poterli superare.

Ogni ragionamento e pertanto ogni strategia deve avere al centro il Cliente. Immedesimatevi in lui, analizzate le sue caratteristiche, le sue esigenze, i suoi desideri, i suoi sogni, questa è la scala che vi porterà al successo.

 

 

 

 

 

Ogni Imprenditore ha, in quanto tale, delle straordinarie risorse. La voglia di fare, la capacità di intraprendere, il coraggio di affrontare dei rischi. Tutte doti che gli sono congenite. Normalmente è in possesso degli strumenti che rappresentano il “core business” della sua impresa.
Nel caso della ristorazione, oltre alle attitudini imprenditoriali di cui sopra, ha o ha acquisito dimestichezza con il mondo della cucina, degli alimenti, del servizio, dell’accoglienza.
Nel terzo millennio, ad un imprenditore non sono più richieste unicamente alcune capacità, ne sono richieste moltissime.
In passato ad una Attività Ristorativa  bastava aver qualcuno o qualcuna che sapesse cucinare, possedere un po’ di iniziativa e scegliere il punto giusto per avere uno strepitoso successo.
Oggi, la stessa Attività si trova a doversi confrontare con un mercato molto variegato e complesso e con una moltitudine di competitors  sempre più agguerriti.
Ne consegue che, oltre alle problematiche funzionali e operative della propria struttura, é divenuta prassi il confrontarsi con le tendenze del mercato, con la cultura del marketing, con le varie forme di comunicazione.

In passato bastavano un buon prodotto e una buona cuoca, un simpatico sorriso e una buona posizione, che il successo era a portata di mano.

Oggi se oltre alle risorse di cui sopra, non si comprende il mercato, se non si sanno leggere le sue mutazioni, se non lo si sa intercettare su internet, se non si sa comunicare, e tanto altro ancora, con ogni probabilità si rende improbabile il proprio successo. Lì dove per successo si intende una cospicua quantità di profitto e non semplicemente il “locale mezzo pieno”.

Ci sono una serie di tematiche, la pianificazione delle quali, nella maggior parte dei casi richiede un addetto ai lavori.
Queste alcune di esse: pubblicità, arredamento, pianificazione strategica, internet, grafica, indagini di mercato, selezione del personale, e soprattutto corrette strategie di sviluppo.

Nelle piccole strutture si tende ad affrontare soltanto alcune di queste e, nella maggior parte dei casi, a pianificarle senza l’intervento di un professionista.
Nelle strutture più grandi, oltre a quelle citate, vanno pianificate anche altre tematiche e risulta inefficace se non impossibile decidere di affrontarle con limitata professionalità.

 

 

 

Ogni Ristoratore, disporrà e pianificherà come più riterrà opportuno, per ciò che concerne i modi, i tempi e gli investimenti, ma, c’è un aspetto al quale non si potrà sottrarre pena la probabile inefficacia delle proprie decisioni e del proprio operato: la corretta sequenzialità degli interventi.

Per fare un buon lavoro bisognerà, sempre e comunque, partire dall’analisi marketing orientata e su quei riscontri pianificare un piano di intervento.