Un qualsiasi business può nascere in seguito ad una idea, ad una intuizione, ad una capacità, ad una necessità.
Ognuna di questa dinamiche produrrà risultati positivi solo se sarà marketing orientata.

 

 

Cosa significa?

Per la cultura del Marketing Management di Philip Kotler, a tutt’oggi l’unica strategia che risulti essere vincente, la costruzione di un qualsiasi business deve partire dall’analisi del mercato al quale ci si vuole rivolgere. Quell’analisi deve essere in grado di comprendere le necessità di quel mercato, le sue aspettative, i suoi desideri e, possibilmente i suoi sogni.

Comprese le caratteristiche di quello che sarà il nostro mercato di riferimento dovremo interrogarci sulle qualità di quelli che presumibilmente saranno i nostri futuri competitors. Pertanto sui loro punti di forza e sui loro punti deboli.

Una volta comprese le aspettative di cui in precedenza, bisognerà chiedersi se saremo in grado di poterle soddisfare, bisognerà chiederselo in maniera severa, bisognerà chiederselo relativamente alle capacità che saremo in grado di esprimere, bisognerà chiederselo relativamente alla competitività dei prezzi che andremo a proporre.
La stessa severità andrà applicata per comprendere i nostri limiti ed i nostri punti di forza rispetto all’operato dei competitors già attivi.

 

Ovvero,

Partire da semplici considerazioni quali siamo bravi siamo forti siamo pronti a fare sacrifici pertanto il mercato ci premierà e saremo vincenti è un ragionamento troppo semplice e molto rischioso.

Dare per scontato che il prodotto o il servizio che andremo a offrire sarà straordinario e fortemente competitivo senza una attenta e competente analisi del mercato unita ad una concreta autocritica è un atteggiamento suicida.

Ridurre al minimo gli investimenti e gli sforzi per comprendere quello che sarà lo scenario in cui andremo a operare è un modo di fare miope, già classificato dalle odierne culture di impresa come inadeguato e datato.

 

 

Questi modi di pianificare la costruzione di quello che sarà un nuovo business sono rari?

No, purtroppo sono molto frequenti.
La prova? Sono molte di più le Aziende che sono in passivo che quelle che sono in attivo.

 

 

 

Nella realtà cosa accade? E’ cosi netta la linea di demarcazione tra insuccesso e successo, ovvero quella posizionata tra l’analizzo poco e con superficialità e l’analizzo con competenza ed in maniera profonda?
No, nella realtà le analisi, le qualità, le competenze, gli investimenti vengono erogati in maniera molto eterogenea, comunque in maniera direttamente proporzionale all’importanza di chi opera.

 

 

 

Più il business è piccolo più si tende ad essere superficiali nella progettazione più è grande più si investono risorse umane e finanziarie.
La trattoria è stata aperta sulla base di brevi ragionamenti, di riflessioni superficiali, di scarsa autocritica, di eccessiva autostima.
Il famoso brand automobilistico ha disposto ingenti investimenti per comprendere se quel nuovo modello avrebbe avuto successo.

La differenza è da individuare nelle disponibilità finanziarie? No, è un problema culturale.

 

 

Gli errori più frequenti sono quelli in cui il progetto parte dalle proprie capacità, di elaborare un ottimo prodotto o un servizio, di essere capaci di convincere.

SBAGLIATO !

Bisogna partire con il comprendere il mercato, ovvero comprendere cosa desidera e magari cercare di scoprire cosa non trova. Su quei desideri andremo a costruire la nostra offerta. A quel punto ben vengano le nostre competenze che ci permetteranno di costruire un offerta vincente e competitiva e ben venga la nostra capacità di attrarre.

Attenzione, ho detto attrarre, dunque sedurre non vendere. La vendita dovrà essere la logica e naturale conseguenza di quanto saremo risultati attraenti e competitivi.

Un’Azienda vincente non ha bisogno di proporsi cercando di convincere, è sufficiente che si limiti ad informare perchè risulta attraente di per se. Per avere successo ha solo bisogno di trovarsi nel posto giusto al momento giusto così come una qualsiasi soluzione che operi nel contesto adeguato. Ancora una volta saranno l’aver costruito una offerta sulla base dei bisogni del mercato a cui intendiamo rivolgerci ed il posizionamento al suo interno a farla da padrone, tutto il resto viene dopo.

Se volete avere successo offrite l’acqua a chi ha sete, non perdete tempo a costruire ghiaccioli per gli Eschimesi.

 

 

Si va da chi incrocia le dita e fa brevi ragionamenti a chi di quella analisi preliminare ne fa un’azione di importanza primaria.

In sostanza, così come in tanti altri campi della vita, si può affermare con tutta tranquillità che un buon imprenditore si vede dal mattino, ovvero dai primi passi.

Il buon imprenditore riflette molto prima di agire e condivide i ragionamenti con validi interlocutori, fino a richiedere supporti decisionali lì dove sa di non avere competenze a sufficienza.

 

Può accadere che si commettano degli errori, può accadere che le migliori intenzioni mutino in distrazioni, può accadere che la vita costringa a subire eventi indesiderati.
Ma, applicare le regole del marketing management il prima possibile riduce sempre e comunque i rischi e agevola le vittorie.

L’osservazione del mercato è in assoluto lo sport aziendale più produttivo.

 

 

 

Parafrasando le dinamiche che sono alla base delle guerra, la vittoria appartiene sempre a chi ha pianificato con accortezza prima di intraprendere una qualsiasi azione. Gli eroismi riempiono di pathos le cronache e la storia ma raramente sono risultati decisivi, le strategie oculate hanno scritto la storia ed hanno permesso di vincere prima ancora che iniziassero i combattimenti.

 

Si può riassumere il concetto vincente in questa maniera:

La perfezione corrisponde ad un orientamento marketing ottimale per tutte le funzioni dell’Azienda, a partire dall’idea nascente, passando per la progettazione continuando con la gestione.

 

LA VOSTRA AZIENDA E’  UN AEREO CHE PER VOLARE IN SICUREZZA DEVE ESSERE COSTRUITO SULLA BASE DI PROGETTI MARKETING ORIENTATI

 

 

Che la cultura del marketing management sia la vostra cultura, che la vostra proprietà goda del supporto di consulenze strategiche competenti e vincenti!

 

 

 

A corredo di questo post ripropongo alcuni aforismi. Meglio di ogni altro scritto indicano la via del successo.

 

 

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“Esistono due tipi di CEO: quelli che sanno di non capire il marketing e quelli che non lo sanno.”

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“Alcuni manager sostengono erroneamente che: Se abbiamo successo la consulenza non ci serve. Se non abbiamo successo, non possiamo permettercela.”

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“Gestire un’azienda senza alle analisi di mercato è come guidare una macchina con gli occhi bendati seguendo le indicazioni di uno che guarda fuori dal lunotto posteriore.”

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È difficile comprendere il marketing? Il marketing si comprende in un giorno ma per saperlo applicare ci vuole una vita!

(Philip Kotler)

 

 

 

 

 

 

 

 

“I grandi generali vincono prima della battaglia, i piccoli sono perdenti prima ancora che inizi la guerra.”

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“Se conosci il tuo avversario e conosci le tue capacità, la tua vittoria sarà certa. Se conosci le tue capacità ma non conosci quelle del nemico, le probabilità di vittoria e sconfitta saranno uguali. Se non conosci il tuo avversario e nemmeno te stesso perderai tutte le battaglie.”

                                               孫子

Sun Tsu (autore dell’arte della guerra)